Tra Costiera Amalfitana e Cilento: Salerno # 2

Tra Costiera Amalfitana e Cilento: Salerno # 2

23 Maggio 2019 0 di Dario

Nell’articolo precedente si menzionava Salerno non solo come una tranquilla città di passaggio verso la costiera e le zone rurali più interne ma un luogo ideale per trattenersi diversi giorni alla scoperta dei più importanti beni storici e culturali.

La mattina, prima di raggiungere uno dei tanti luoghi-simbolo di Salerno, è consigliabile una dolce colazione alla pasticceria Il Giardino dei Golosi situata in pieno centro vicino allo stadio Vestuti. L’attività gestita da Valerio Iannelli propone un notevole assortimento di dolci: dai cornetti e brioche ai mignon tipici da piccola pasticceria per passare ai gelati, alla marmellata di arance e alla confettura di fragole prodotti con materie prime bio e di altissima qualità. Molta attenzione è riposta anche nella produzione di dolciumi vegani e nella vendita di eccellenze provenienti da piccole aziende del territorio come il finocchietto di Nonna Anna a San Cipriano Picentino e il miele della Bottega delle Api a Cava de’ Tirreni.

In estate la brioche con il gelato diventa un must.
I cornetti sono proposti anche in versione al cacao e integrale.
Alcuni cioccolatini prodotti dal buon Callebaut.

Meritevole di un passaggio è anche Giallo Limone, golosissima gelateria in una traversa sul Corso Vittorio Emanuele che propone non solo gelato ma anche granite e pasticceria della tradizione siciliana facendo uso di materie prime stagionali e di alta qualità.

Dopo la Cattedrale di San Matteo e il Giardino della Minerva, la seconda giornata a Salerno è dedicata al Castello Arechi, imponente maniero medievale appartenuto al re longobardo Arechi II e ubicato in posizione strategica sul monte Bonadies per controllare al meglio la città. Secondo alcuni rilievi la prima fase costruttiva risale al periodo goto/bizantino, durante i tre secoli di dominio longobardo il castello fu soggetto ad altre modifiche strutturali.

Le mura del Castello Arechi.

La cinta muraria, il fossato e la bastiglia sono oggi visitabili e fanno riflettere sulla notevole efficienza difensiva dell’epoca. All’interno del castello si accede al museo medievale contente armi, ceramiche, monete e altro ancora rinvenuto durante gli scavi, inoltre vi è installata un’area multimediale che ripercorre la storia del territorio con l’ausilio di video e proiezioni murali. considerata anche la possibilità di brevi passeggiate sui sentieri circostanti.

Il panorama sul Golfo di Salerno è spettacolare.
Un piccolo bosco sorge ai piedi del castello, ideale per due passi all’ombra.
Anche la visuale verso la costiera amalfitana è mozzafiato.
Passeggiare intorno al castello offre al visitatore varie prospettive sul mare e sulle montagne cirocstanti.

Una volta terminata l’escursione, ritornare nel centro storico della città solitamente rimane la scelta migliore poiché, oltre ai monumenti più conosciuti, esistono altre “chicche” di notevole valore storico. Ad esempio antiche chiese come la Chiesa di Sant’Anna al Porto, la Chiesa della Santissima Annunziata e, in particolar modo, la Chiesa di Sant’Anna nel complesso monumentale di San Pietro a Corte il quale comprende anche il Palazzo Fruscione. I pilastri di fondazione del piccolo edificio poggiano sul frigidarium di antiche terme romane che, nel corso dei secoli, ha subito vari interventi per gli usi più disparati. Infatti la struttura può essere inquadrata in quattro stratificazioni: l’edificio termale romano, l’ecclesia paleocristiana, la cappella di palazzo longobarda e infine il palazzo pubblico medievale, quest’ultimo sede delle riunioni del Parlamento nel corso del XIII secolo in cui si tenevano cerimonie solenni per il conferimento delle lauree della Scuola Medica Salernitana.

La Chiesa di Sant’Anna.
Uno degli affreschi presenti nel frigidarium: Santa Caterina d’Alessandria e Madonna in trono con bambino.
Acquedotto medievale ribattezzato “Ponte del Diavolo” secondo alcune inquietanti leggende.
All’imbrunire il centro storico può rivelare scorci più interessanti del solito.
Il municipio di Salerno.

Nel corso delle visite molto spesso salterà agli occhi il nome della Scuola Medica Salernitana: tutte le conoscenze acquisite rendevano la fondazione il fiore all’occhiello di Salerno e la più nota istituzione medica d’Europa nel Medioevo. Per maggiori informazioni sull’argomento c’è il museo virtuale nel cuore del centro storico in via dei Mercanti, inoltre per gli appassionati (ma anche non) di medicina storica esiste il Museo Papi, poco distante dal Giardino della Minerva, contenente la più completa collezione di attrezzature medico-chirurgiche riferibili a tutte le branche della medicina.

“A pancia piena si ragiona meglio” ma per questo non è necessario fermarsi ogni giorno in un ristorante raffinato o una trattoria: il cibo di strada è quello che meglio si addice alla filosofia del viaggiatore costantemente a piedi. Per quanto Salerno non abbia ereditato la stessa filosofia di Napoli in materia di street food, si possono comunque individuare dei locali graziosi ove consumare un pasto veloce e di qualità. Gli amanti della cultura partenopea saranno contenti del già citato Pizza Portafoglio & Fessarie in piazza Portanova: un minuscolo locale con coperti all’esterno che propone fritti e pizze della tradizione di dimensioni variabili compresa quella tipica da “portafoglio”.

La piccola margherita: attenzione alle colate di pomodoro bollente!

Tra gli altri locali di strada vale la pena ricordare Friggitoria Sabatino, punto di riferimento a Salerno da oltre 70 anni per i suoi calzoni fritti; i più rilassati in cerca di ispirazioni donate da un buon calice di vino accompagnato dal consueto tagliere di salumi, formaggi e bruschette troveranno entusiasmo da Tozzabancone e La Posteria.

Materie prime a km 0, vini di prestigio del territorio: si possono godere solo fuori casa? Certo che no! E un grande aiuto lo da’ Tasteland. Trattasi di una piccola bottega in via dei Mercanti che promuove e sostiene lo sviluppo dei prodotti enogastronomici del territorio campano (specialmente del Cilento), quindi una vera e propria vetrina del gusto dove è possibile sia degustare che acquistare.

I sott’oli di Antiche Ricette Cilentane.
Cipolla ramata, peperoni cruschi, liquori e tanto altro da Tasteland.

Concludere la giornata tra cibo e storia a Salerno si può: una cittadina intrigante da vivere per qualche giorno all’insegna della cultura con picchi di estasi davanti a veri capolavori dell’arte e della gastronomia di qualità che sia ricercata o tradizionale, gironzolando tra vicoli e chiese del centro storico fino a raggiungere affacci panoramici sul mare abbastanza spettacolari da curare gli animi più inquieti.

Mare e cielo diventano una cosa sola.