Prima della divina Costiera: Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare.

Prima della divina Costiera: Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare.

15 Giugno 2019 Off di Dario

Finalmente l’estate è giunta alle porte, la voglia di mare e di brezza tipica della costiera è letteralmente schizzata alle stelle. Quindi è il caso di fare un po’ dietrofront partendo da Eboli e dirigendosi verso la rinomata Costiera Amalfitana.

La costa si raggiunge in pochi minuti da Salerno, attraversando lungo la strada Vietri sul Mare: un caratteristico centro abitato conosciuto come Marcina all’epoca degli Etruschi, noto per le sue ceramiche vietresi già da prima dell’anno mille grazie anche ai numerosi scambi commerciali che il porto favoriva.

Veduta di Vietri sul Mare da Raito, con Salerno sullo sfondo.

Collaborando con lo scalo di Marina di Vietri, fioriva anche l’economia di Cava de’ Tirreni: in epoca antica anch’esso era un insediamento etrusco, per l’esattezza abitato dai Tirreni, il quale divenne favorito dai Romani come luogo di villeggiatura e, nei secoli a venire, venne abitato anche dai Longobardi. I reperti di tali ere sono visibili nel centro storico e presso le numerose abbazie sparse per il territorio.

Il centro di Cava de’ Tirreni in notturna.

La mia intenzione è di partire da Cava, dall’alto, precisamente dalla frazione Corpo di Cava ove risiede l’Abbazia della Santissima Trinità. A prima vista la badia sembra piccola ma, dietro di essa, si nasconde un enorme complesso ricco di storia. Sebbene esteticamente l’abbazia ha tutti i crismi dell’arte settecentesca, in realtà, le sue fondamenta risalgono al 1025, anno in cui la chiesa voluta dall’abate S. Alferio era solo ad una navata e costruita secondo gli stilemi dell’epoca. Ora invece è un vero e proprio inno all’arte con marmi policromi, stucchi e affreschi di Vincenzo Morani.

Interno dell’abbazia.
L’altare della badia con la cupola affrescata raffigurante una visione dell’Apocalisse, cioè l’Adorazione del Redentore.

Il complesso, oltre alla basilica, dispone di altri suggestivi ambienti come il cimitero Longobardo e il chiostro romanico, oltre a luoghi pregni di cultura e storia come la biblioteca abbaziale contenente decine di migliaia di volumi e manoscritti.

A Corpo di Cava non c’è solo questo capolavoro di abbazia, ma anche un punto di partenza ove intraprendere lunghe ed emozionanti escursioni naturalistiche con panorami mozzafiato. E’ sufficiente scendere nel vallone che fiancheggia la badia, superare il ponte dove scorre il Selano e scegliere i percorsi di durata e difficoltà differenti. Sentieri come quello che porta al Monte Finestra possono essere molto impegnativi, quindi si raccomanda attrezzatura adeguata e una mappa per non sbagliare gli incroci e ritrovarsi molto lontani…
Per darvi un’idea della natura incontaminata che si incontra, ho scattato qualche foto camminando per circa mezz’ora lungo il percorso Avvocata.

La badia vista dal sentiero.
Natura, natura, natura!
Attenzione agli incroci!

Terminata l’escursione nel tempo da me prestabilito, si potrebbe pensare che voglia continuare la visita di Cava de’ Tirreni recandomi nel noto borgo Scacciaventi ma in realtà preferisco ammirare il centro storico nella sua suggestiva illuminazione notturna studiata a puntino. Quindi, la prossima destinazione è il ristorante Evù a Vietri sul Mare.

Il locale si trova lungo il passaggio pedonale più caratteristico di Vietri e offre piatti tipici leggermente rivisitati in un’atmosfera rilassante piena di dettagli e colori che richiamano la costiera.

Paccheri con olive e pesce spada.
Tonno scottato e verdure con capperi e olive.
Delizia al limone: un profumo e un sapore inconfondibili.

Purtroppo non ho potuto sorseggiare un calice di vino scegliendolo dall’esaustiva carta però mi è stato suggerito un semplice ma piacevole Santacosta Beneventano. Il dolce invece ho voluto accompagnarlo con l’ottimo limoncello dell’azienda Tresoli.

Tra gli altri numerosi ristoranti da scegliere, consiglio Pascalò che propone gustosi piatti della tradizione costiera con qualche interpretazione personale, Osteria Sesta Stazione per assaporare in un ambiente intimo e caratteristico il meglio della cucina a base di pesce, e Re Maurì, ristorante stellato che punta a livelli elevatissimi di cucina creativa ma sempre prendendo ispirazione dal territorio.

Dopo pranzo, una piacevole passaggiata per l’area pedonale di Corso Umberto I è quel che ci vuole per ammirare e catturare (con le foto) lo spirito colorato di Vietri.

Un tratto particolareggiato di Corso Umberto I.
I magnifici colori delle ceramiche di Vietri.
Panorama con Raito a destra, visto da Piazza Matteotti.

Molto tempo ancora deve passare per godere dell’atmosfera notturna a Cava de’ Tirreni, quindi perché non fare un fuori programma? Eh sì, una tappa per nulla pianificata nella graziosissima Raito. Il piccolo paese mi ha sorpreso così tanto per l’atmosfera rilassante e per il magnifico panorama che non potevo non trattenermi per qualche foto e per una visita al rinomato Museo della Ceramica. La mostra è strutturata in modo cronologico camminando all’interno del parco che ospita la Torretta e Villa Guariglia, monumenti nelle quali sono esposte le ceramiche vietresi più belle e importanti.

Il caratteristico candore degli edifici della Costiera.
Veduta di Raito dalla strada che porta a Villa Guariglia.
Lunghe scalinate vi attendono a Raito.
Un vaso in ceramica della Fabbrica Marcina (1946 / ’47) esposto al Museo della Ceramica.

Incredibile Raito. E ancor più incredibile che io ancora non ero ben consapevole della bellezza di questi luoghi nonostante abiti a pochissima distanza. Urge arricchirsi, ma con calma, pensando a pancia piena dopo una buona cena nei dintorni di Cava de’ Tirreni.

C’è un gran numero di ristoranti di qualità nel cavese e per tutti i gusti: si parte dalla cucina raffinata di Casa Rispoli e Pappacarbone, per passare alle bracerie che strizzano l’occhio all’originalità come Tenuta Antica Braceria (situata in Località Sant’Anna), fino ad arrivare alle pizzerie di scuola napoletana come Nonna Nannina e KeKudos. Ma c’è anche un’osteria che ha attirato la mia attenzione per la cucina tipicamente “della nonna”, quindi tradizionale ma curata con materie prime locali eccellenti: parlo di Putea a Santi Quaranta, una frazione di 200 anime poco distante da Cava de’ Tirreni. Di seguito le foto delle portate gustate all’aperto nella più pura quiete, complice non solo il silenzio soverchiante del luogo ma anche il numero ridotto di coperti del locale sia fuori che dentro.

Il cestino del pane con il vino della casa.
La favolosa parmigiana.
Paccheri allo scarpariello.
Maialino nero casertano con patate all’antica e pappacelle del Vesuvio.
Capresina al limone con confettura di albicocche.
Biscotti al vino offerti dalla casa.

La stanchezza comincia a farsi sentire, e di certo non per la piacevole abbuffata ma per la lunga ed esaustiva giornata. Però mi ero promesso di arricchirmi di nuove suggestioni presso lo storico borgo Scacciaventi di Cava. Quindi eccomi nell’area pedonale, brulicante di locali e giovani, costituita da innumerevoli portici da un lato e dall’altro i quali ospitavano le botteghe che resero la città economicamente fruttuosa negli anni intorno al ‘500.

Da sottolineare che l’illuminazione posta sotto gli archi è davvero bella da vedere.

Il Borgo Scacciaventi in una calda serata estiva.
Uno scorcio più colorato del borgo.
Portici a perdita d’occhio!

Dai monti al mare in un batter d’occhio! Ciò porta ad avere delle giornate ricche di appuntamenti diversi e il conseguente pernotto per chi non vuole tornare a casa molto stanco.

Vietri sul Mare è piena di B&B e appartamenti centrali, comodi e spesso con una vista mozzafiato. Ad esempio, per chi vuole comfort in un’ottima posizione così da raggiungere Salerno in pochi minuti coi mezzi pubblici, può optare per il B&B Lo Scrigno oppure la casa vacanze A Casa di Anna. Altrimenti, chi preferisce il totale relax svegliandosi al mattino con uno spettacolare panorama sul mare, può scegliere a Raito gli appartamenti Il Rigiuolo e Residence Mareluna.
Naturalmente anche a Cava de’ Tirreni c’è gran scelta di alloggi come il B&B Luxury Scacciaventi e il Palazzo di Donato il quale propone moderni appartamenti. Qualora la lontananza dal centro abitato non è un problema, La Torretta Bianca è una bellissima alternativa: vicino frazione Santa Lucia, una vera e propria torre restaurata con interni rustici ma curati che si affaccia persino sul Vesuvio.

Dunque buon riposo, che il viaggio per la divina Costiera è appena cominciato!